A.N.S.P.I.

Servizio Civile - La struttura

LA STRUTTURA E L'ORGANIZZAZIONE ANSPI

Servizio civileLa procedura di accreditamento è la condizione necessaria per la presentazione di progetti e consiste nell'accertamento del possesso, in capo agli enti, dei requisiti strutturali e organizzativi, delle competenze e risorse riservate per lo svolgimento del Servizio Civile Nazionale.

La normativa sull'accreditamento degli Enti di SCN


La struttura organizzativa centrale dell'ANSPI

Il Consiglio di Presidenza Nazionale nomina e segnala all'U.N.S.C.:

  • Responsabile Nazionale del Servizio Civile;
  • Progettista;
  • Formatori;
  • Responsabili monitoraggio e valutazione;
  • Responsabili amministrativo e informatico;
  • Tutor;
  • Sistema organizzativo e di comunicazione.

Solo l'ANSPI nazionale con la sua struttura organizzativa centrale è autorizzata ad avere contatti ufficiali con l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e a presentare i progetti.
La sede organizzativa è a Brescia in via Galileo Galilei, 65.
Per ogni informazione comunicate al seguente indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La struttura organizzativa periferica dell'ANSPI

Le sedi di attuazione
Quali sono?
La sede di attuazione di progetto è l'unità operativa di base dove il volontario andrà ad operare. Ad una stessa sede possono fare riferimento più luoghi fisici purchè siano in possesso di alcuni fondamentali requisiti, in questo caso è fondamentale che nella presentazione del progetto venga espressamente indicato e specificato. Ogni sede al momento dell'accreditamento riceve un suo codice identificativo.
Quali requisiti devono possedere?
  1. Ci sono anzitutto quelli previsti per la sicurezza sui luoghi di lavoro di cui al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni ed integrazioni.
  2. Ci sono poi quelli riguardanti la capacità organizzativa: ovvero collegamento telefonico ed internet (ADSL), fax, indirizzo email; segreteria e personale di riferimento.
  3. Ci sono poi quelli relativi alla possibilità d'impiego dei volontari: ovvero la presenza dell'OLP (Operatore Locale di Progetto) dotato di capacità e professionalità che fisicamente è presente in quella sede per almeno 10 ore settimanali.
  4. Infine quelli relativi alla formazione: ovvero la disponibilità a partecipare agli eventi formativi specifici organizzati dall'ANSPI Nazionale.
Come si riceve il codice identificativo?
La sede interessata inoltra, su carta intestata, alla segreteria nazionale ANSPI una formale richiesta da parte del responsabile legale dichiarando di possedere i requisiti e di assumersi le responsabilità anche economiche per la gestione dei volontari. Quindi fornisce tutti i riferimenti della sede (indirizzo, telefono, e-mail, nominativi di riferimento) e sottoscrive la carta d'impegno etico.
La segreteria nazionale nei tempi stabiliti dall'UNSC per il riaccredito trasmette e/o modifica i dati relativi alle sedi da attivare o già attivate.
Può una sede essere sospesa o cancellata?
Certamente. Qualora si verifichi il venir meno dei requisiti o anche un'infrazione sulla gestione dei volontari, l'UNSC può emanare con proprio provvedimento la relativa sanzione amministrativa. La segreteria nazionale verifica periodicamente la sussistenza dei requisiti e nel caso di esubero può anche cancellare dall'elenco quelle sedi che ripetutamente risultino assenti agli eventi formativi nazionali e/o non abbiano mai proposto nessun progetto per il SCN.

L'operatore locale di progetto
Chi è?
E' il punto di riferimento per il volontario. Da lui il volontario “impara facendo” in un rapporto da “apprendista a maestro”. In qualità di “esperto in SCN”, l'OLP è dotato di capacità e professionalità specifiche inerenti le azioni e gli obiettivi del progetto, in grado di fungere da coordinatore delle attività del progetto in senso ampio e delle attività dei volontari nello specifico, con caratteristiche tali cioè da poter essere “maestro” al volontario. E' disponibile nella sede di attuazione per almeno 10 ore a settimana. Il rapporto tra OLP e volontario è definito in riferimento all'ambito d'impiego e a seconda del livello di complessità dell'attività proposta.
Quali requisiti deve possedere?
Per la qualifica di OLP occorre un titolo di studio attinente alle specifiche attività previste dal progetto, oppure titoli professionali evidenziati da un curriculum, in aggiunta ad almeno due anni di esperienza nelle specifiche attività, unitamente ad un'esperienza di servizio civile, anche ai sensi della legge n. 230 del 1998, oppure una preparazione specifica da acquisire tramite un seminario di almeno un giorno organizzato dall'UNSC o dalle Regioni o Province autonome. L'incarico di OLP è incompatibile con quello di Tutor e di Responsabile locale di ente accreditato.

Il responsabile locale ente accreditato
Chi è?
E' una figura che deve essere necessariamente indicata nel progetto quando siano richiesti nella stessa provincia 30 o più volontari su base annua, anche se previsti su progetti differenti. A lui è affidato il coordinamento di tutti i progetti che si riferiscono alla singola provincia e la responsabilità della loro gestione amministrativa ed organizzativa. Rappresenta l'interfaccia per i volontari, per i Tutor e per gli OLP per le questioni organizzative, amministrative e gestionali afferenti ai progetti stessi. Tale incarico può essere espletato per un solo ente e per una sola provincia ed è incompatibile con gli incarichi di Tutor e di OLP.
Quali requisiti deve possedere?
Deve possedere esperienza diretta di gestione di servizio civile volontario in qualità almeno di responsabile di un progetto già terminato, ovvero in qualità di responsabile di sede di servizio civile di cui alla legge n. 230 del 1998 per la durata di almeno un anno.

Il tutor
Chi è?
E' una figura che deve essere necessariamente indicata nel progetto solo quando siano richiesti nella stessa provincia 30 o più volontari su base annua, anche se previsti su progetti differenti; al contrario di quanto previsto per il responsabile di ente accreditato, è richiesto un tutor ogni trenta volontari. Deve essere dotato di capacità di gestione delle risorse umane ed incline alle relazioni interpersonali, rappresenta la figura di prima istanza per i volontari, facilita il loro ingresso nelle strutture dell'ente, li accompagna durante il percorso formativo e lo svolgimento delle attività previste dal progetto. Svolge la supervisione delle attività effettuate in relazione a quelle previste nel progetto in costante contatto con il responsabile locale di ente accreditato competente, al quale risponde e per il quale redige periodiche relazioni sull'andamento delle attività, con particolare riferimento al grado di soddisfazione dei volontari ed agli aspetti organizzativi che influiscono negativamente sull'andamento del progetto. Tale incarico può essere espletato per un solo ente e per una sola provincia ed è incompatibile con gli incarichi di OLP e di Responsabile Locale di Ente Accreditato.
Quali requisiti deve possedere?
Deve aver svolto attività di monitoraggio in altri progetti sociali per almeno tre anni. Il periodo è ridotto ad un anno se le predette attività sono state svolte nell'ambito di progetti di servizio civile nazionale; ovvero presso l'ente che chiede l'accreditamento, o in uno dei settori di attività previsti dall'art. 1 della legge n. 64/2001.

N.B. Tutte le figure previste dal sistema del SCN sono incompatibili con lo status di volontario. I requisiti richiesti per i sopraelencati incarichi sono dimostrabili mediante autocertificazione resa ai sensi degli art. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, debitamente firmata dai soli interessati ed accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità in corso di validità. Tale dichiarazione si allega alla presentazione dei progetti.